Lasciano passare le righe del gas e bloccano il resto
I migliori filtri per nebulose per il 2026
Un filtro per nebulose lascia passare la luce di poche righe di emissione e blocca il resto: il fondo cielo e l’illuminazione artificiale si scuriscono molto più delle nebulose, che guadagnano contrasto. I tre filtri di questa categoria sono tutti UHC — Ultra High Contrast, una convenzione di mercato e non una norma — da 31,75 mm, che si avvitano sotto l’oculare. Un UHC è pensato per l’ossigeno doppiamente ionizzato (496 e 501 nm) e per l’idrogeno beta (486 nm): funziona sulle nebulose a emissione e planetarie — Orione, Laguna, Velo, Anello, Manubrio — e non sulle galassie né sugli ammassi, che emettono su tutto lo spettro e vengono oscurati con il fondo. La differenza fra i tre è nelle cifre pubblicate. Lo SVBONY UHC è l’unico a dichiararne: 95 % di trasmissione sulle righe e 0,1 % fuori banda, con una doppia filettatura, a 39,99 €. L’Omegon Pro UHC non pubblica cifre ma dà un consiglio onesto: da 100 mm di apertura in su. L’Explore Scientific UHC ha un annuncio quasi vuoto e al 7 novembre 2026 non era disponibile. Nessuno dei tre pubblica una curva di trasmissione.
Di Jean-Benoit Buisson