La massima apertura per euro, e un allineamento da mantenere
I migliori telescopi riflettori per il 2026
Un riflettore newtoniano mette uno specchio curvo in fondo a un tubo aperto e un piccolo specchio piano vicino all’imboccatura per rinviare la luce di lato; poiché uno specchio ha una sola superficie da lavorare, compra più apertura per euro di qualunque altro schema. In questa categoria l’apertura va da 76 mm (National Geographic 76/700) a 150 mm (Zoomion Gravity e il set di specchi Skyoptikst), e i rapporti focali si dividono in due famiglie: i tubi corti a f/4,4–f/5 (Bresser Pluto, Omegon Advanced, Solomark, Celestron StarSense), larghi di campo ed esigenti in collimazione, e i tubi lunghi a f/8,8–f/9,3 (Dörr Delta 1000, National Geographic, Zoomion), più tolleranti e portati per Luna e pianeti. A f/5 la forma dello specchio decide la nitidezza: Omegon è l’unico costruttore di questa pagina a dichiarare un primario parabolico, mentre il set Skyoptikst dichiara uno specchio sferico, che a quel rapporto non arriva al fuoco perfetto. Due annunci con focali lunghe in tubi descritti come compatti (Dörr 114/1000 con 465 mm di tubo in scheda, Zoomion 150/1400) lasciano intendere una lente correttrice nel focheggiatore che non nominano. Nessuno degli otto pubblica l’ostruzione del secondario; Celestron è il solo a nominare il trattamento degli specchi (StarBright XLT). Leggete anche la montatura: una EQ-1 regge un 114 mm ma vibra ad alto ingrandimento, una EQ-320 o una EQ3 tengono meglio.
Di Jean-Benoit Buisson