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I migliori telescopi smart per il 2026

Un telescopio smart non ha oculare. Un piccolo tubo ottico sta sopra un sensore fotografico, un calcolatore interno riconosce il campo stellare, si punta da solo e somma pose brevi mentre un telefono mostra l’immagine che si riempie. È un’attività diversa dal guardare attraverso il vetro, e confrontare le due sulla nitidezza manca ciò che si compra davvero: uno strumento che esce dalla borsa e restituisce una nebulosa riconoscibile in pochi minuti, da un giardino in cui un oculare non avrebbe mostrato quasi nulla. Le cifre da leggere non sono quelle stampate più in grande. L’apertura fissa ancora la rapidità con cui cresce il segnale. La dimensione del sensore e la focale insieme fissano il campo, ed è il campo a decidere quali oggetti ci stiano: un campo ampio inquadra una grande nebulosa e riduce una piccola galassia a una manciata di pixel. La risoluzione astrometrica è la funzione che più conta all’uso: è quella che permette di trovare un bersaglio da spento, senza alcun rituale di allineamento. Poi viene la parte ingrata, quella che decide se lo strumento verrà usato: l’autonomia per una serata intera, la presenza o meno del treppiede, il modo in cui escono i file, e cosa fa ancora l’apparecchio quando il telefono perde il collegamento. Leggete con attenzione se le immagini si esportano come pose grezze o soltanto come immagini finite. Confrontiamo apertura, sensore e dimensione dei pixel, campo inquadrato, risoluzione astrometrica e inseguimento, comportamento della somma di pose, autonomia ed esportazione dei file.

Gli strumenti di qui, colonna per colonna

  1. Bresser PushTo AR 80/400

    80 mm di apertura · 400 mm di focale · PushTo via Bluetooth

    Un rifrattore 80/400 i cui sensori integrati comunicano a un’applicazione gratuita per telefono dove stia puntando, e che poi guida l’osservatore verso un bersaglio con frecce sullo schermo.

    Ideale per: Un principiante che vuole aiuto nel trovare gli oggetti senza il costo e il peso di una montatura GoTo

    ≈ 259 €

  2. FIBONAX NOVA8M

    Sensore da 8 Mpx · attacco oculare da 31,75 mm · M28,5 × 0,6

    Una camera oculare elettronica da 8 Mpx che prende il posto dell’oculare in un focheggiatore da 31,75 mm e trasmette video dal vivo a un computer via USB, con un filtro taglia-infrarosso montato.

    Ideale per: Il video lunare e planetario, e mostrare una visione dal vivo a più persone insieme

    ≈ 96 €

  3. Celestron StarSense Autoguider (94008)

    Accessorio di allineamento automatico · ottiche a quattro elementi

    Un accessorio che si imbullona su una montatura computerizzata Celestron e la allinea automaticamente al cielo in circa tre minuti, poi ne migliora il puntamento e assiste lo stazionamento.

    Ideale per: Il possessore di una montatura computerizzata Celestron stanco degli allineamenti su tre stelle

    ≈ 792 €

  4. Vaonis VESPERA Pro 2

    Sensore quadrato da 12,5 Mpx · mosaico da 50 Mpx · quadrupletto apocromatico

    Un telescopio da ripresa autonomo con sensore Sony IMX676, obiettivo quadrupletto apocromatico a campo piano e un’applicazione che somma automaticamente le pose su più notti.

    Ideale per: La ripresa del cielo profondo da un balcone o da un giardino, senza montatura, fotocamera e portatile

    ≈ 2990 €

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