Una fotocamera, un obiettivo e un motore contro la rotazione
I migliori inseguitori stellari per il 2026
Fotografare il cielo con pose lunghe richiede che la fotocamera, o il telescopio, ruotino alla stessa velocità della Terra: altrimenti le stelle diventano trattini. Gli strumenti che lo fanno vanno da un piccolo inseguitore da zaino a una montatura equatoriale GoTo, e in questa categoria i quattro prodotti coprono tutta la scala. L’Omegon MiniTrack LX Quattro NS è puramente meccanico, senza pile, porta fino a 4 kg e pesa 660 g: l’inseguitore da viaggio per la Via Lattea. Lo Sky-Watcher Star Adventurer 2i Wi-Fi è motorizzato, si comanda dall’app e scatta da solo con la reflex, ma l’annuncio non ne pubblica il carico. La Bresser EXOS-2 è una vera equatoriale EQ-5 da 13 kg, con cuscinetti a sfere, cannocchiale polare illuminato e contrappeso da 4,5 kg, venduta manuale e motorizzabile. La Celestron Advanced VX è una equatoriale GoTo da 14 kg pensata per la fotografia, che si staziona senza vedere la Polare. Per tutte vale la stessa regola: per le pose lunghe si carica una montatura molto meno del suo carico dichiarato, e l’errore periodico — che nessuno dei quattro annunci pubblica — conta quanto la portata.
Di Jean-Benoit Buisson