Davanti al telescopio, coprendo l’intera apertura, così che la grandissima parte della luce venga respinta prima di entrare nel tubo. È la disposizione che ogni costruttore di questi prodotti descrive, e le istruzioni fornite col filtro sono il luogo in cui sono esposte le condizioni d’uso.
Questa pagina descrive come questi prodotti sono costruiti e montati. Ciò che il costruttore pubblica sul loro uso è ciò che regola l’uso, ed è fornito insieme al filtro.
La disposizione che i costruttori descrivono
Una cella che copre l’intera apertura, montata davanti al tubo. I filtri a vite sul lato oculare dei telescopi più vecchi non fanno parte di questo scaffale. Si avvitano dove il telescopio concentra la luce, e i costruttori li hanno ritirati perché quel calore concentrato può incrinare il vetro; i costruttori attuali e le organizzazioni di osservatori pubblicano la stessa posizione, cioè di non usarne.
La misura che decide l’accoppiamento
Il diametro esterno del tubo, non l’apertura. Un paraluce non rimovibile fa parte di quella cifra. I costruttori di accessori pubblicano intervalli, e un tubo all’estremo di un intervallo si accoppia meno saldamente di uno al centro.
Perché l’accoppiamento è preso tanto sul serio
Perché un filtro che possa essere fatto saltare via è il modo di guasto contro cui ogni costruttore mette in guardia, ed è per questo che quasi tutti oggi aggiungono una vite o una fascetta di serraggio. Segui ciò che il costruttore specifica per la propria cella.
Che cosa leggere prima di ogni uso
Le indicazioni di ispezione e le istruzioni di conservazione del costruttore, fornite col filtro. Questo sito riporta ciò che i costruttori pubblicano e rimanda a quelle istruzioni; non esprime alcun giudizio proprio sull’uso.
Se questa pagina e la documentazione del costruttore si contraddicono, segui la documentazione. Ogni apertura, focale, carico utile dichiarato, campo, estrazione pupillare, cifra di trasmissione e misura di filettatura di questa pagina viene dalle cifre che il costruttore pubblica lui stesso, con l’unità così come è stampata e la fonte nominata. Nulla di ciò è misurato qui, e nessuna cifra è convertita in un’altra convenzione, perché un numero convertito è un altro numero. E per qualsiasi filtro: il nome non è la banda passante. Due filtri venduti sotto le stesse tre lettere possono lasciar passare finestre di larghezza molto diversa, e la cifra che decide che cosa fa un filtro è la trasmissione alle righe di emissione insieme alla larghezza della finestra. Questa pagina riporta la banda e la percentuale dove un costruttore le pubblica, e dice che mancano quando mancano.
Le domande che continuano ad arrivare
Che misura ordino?
Quella corrispondente al diametro esterno del tubo nel punto in cui poggerà la cella, compreso un eventuale paraluce non rimovibile. Quella cifra non è l’apertura dell’ottica, e ordinare sull’apertura è l’errore più comune di questo scaffale.
Pellicola o vetro?
La pellicola è leggera e non sbilancia un tubo; il vetro è rigido e più pesante, e i due danno al disco solare un colore diverso. Entrambi si producono nella stessa gamma di misure, e la scelta riguarda la maneggevolezza più di ogni altra cosa.
Ultima verifica 17 settembre 2026