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Come leggere un annuncio di telescopio
Un annuncio di telescopio contiene di solito tre cifre vere — apertura, focale e il contenuto della scatola — e molte promesse. Leggerlo bene vuol dire cercare le prime e diffidare delle seconde: ingrandimenti a tre cifre, focali diverse nella stessa pagina, campi impossibili, «trasmissioni del 99,9 %». Gli esempi qui sotto vengono tutti da annunci di questo sito.
Di Jean-Benoit Buisson
Le tre cifre da cercare
L’apertura in millimetri decide la luce e il dettaglio: è la prima cifra. La focale decide, con l’oculare, l’ingrandimento, e con l’apertura il rapporto focale: 700 ÷ 70 = f/10. Il contenuto della scatola — oculari, montatura, cercatore — dice che cosa si potrà fare la prima sera.
Gli ingrandimenti impossibili
Il National Geographic 114/900 AZ dichiara fino a 675×; il limite utile di 114 mm si pone intorno a 230×. Il BOSSDUN TW18 promette 333× con una Barlow 5×. Sono cifre ottenute moltiplicando l’oculare più corto e la Barlow, non ingrandimenti utilizzabili. Gli annunci onesti esistono: l’Omegon AC 70/700 dichiara 140×, il National Geographic 76/700 152× come massimo consigliato.
Le contraddizioni
Lo stesso BOSSDUN TW18 dà 400 mm di focale nel titolo e 700 mm in un punto elenco, con «90 mm di apertura» per un 70 mm. Quando un annuncio si contraddice, prendete la cifra più prudente o chiedete al venditore: il tubo ricevuto risolverà il dubbio, ma dopo l’acquisto.
Le cifre gonfiate
Campi di 10° per un binocolo 10×, trasmissioni del «99,9 %», foto «da 16 MP» da un sensore da 4 MP: sono cifre che non tornano al calcolo. Un campo reale moltiplicato per l’ingrandimento dà il campo apparente, che nei binocoli d’ingresso sta fra 50° e 65°.
Un esempio di annuncio coerente
Lo Sky-Watcher Heritage 130P: 130/650, specchio parabolico, oculari da 26× e 65×, il 30 % di luce in più di un 114 mm. Tutte cifre che tornano.