Osservare
Orientarsi nel cielo con un cercatore e una carta
Trovare un oggetto nel cielo è la prima abilità dell’astrofilo, e la più gratificante. Il metodo classico è il salto di stella: partire da una stella luminosa e saltare di stella in stella con il cercatore, seguendo una carta. Servono un cercatore che mostri abbastanza stelle, un oculare a basso ingrandimento e un po’ di pazienza.
Di Jean-Benoit Buisson
Il salto di stella
Il metodo classico per trovare un oggetto è il salto di stella: si parte da una stella luminosa visibile a occhio nudo, la si centra nel cercatore, e si salta di stella in stella seguendo una carta fino alla posizione dell’oggetto. Poi si guarda nel telescopio con un oculare a basso ingrandimento, che mostra il campo più largo.
Il cercatore giusto
Un cercatore a punto rosso proietta un punto sul cielo senza ingrandire: va bene per la Luna e i pianeti. Un cercatore ottico mostra stelle invisibili a occhio nudo, ed è quello che rende possibile il salto di stella. L’Omegon 6×30 raccoglie circa 18 volte la luce dell’occhio e pesa 269 g; l’Astromania 9×50 angolato mostra l’immagine diritta, come sulle carte, e si guarda dall’alto senza piegare il collo; l’Explore Scientific 8×50 ha un reticolo illuminato per i cieli bui.
L’oculare per trovare
Un oculare da 25 mm come l’Omegon Plössl dà il campo più largo nel telescopio: l’oggetto, una volta nel cercatore, entra subito nell’oculare. Solo dopo si passa a ingrandimenti più alti.
Allineare il cercatore
Di giorno, su un oggetto lontano — un campanile, un’antenna — centrato nell’oculare del telescopio: si agisce sulle viti del cercatore finché lo stesso oggetto è al centro del reticolo.
Chi non vuole imparare
Un telescopio con puntamento assistito, come il Celestron StarSense Explorer DX 130, riconosce il cielo dalla fotocamera dello smartphone e indica con frecce dove spostare il tubo.